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Stuart Parr e il rilancio delle furlane: Piedaterre Venezia 1952 secondo il Corriere della Sera
7 mag 20264 min di lettura

Stuart Parr e il rilancio delle furlane: Piedaterre Venezia 1952 secondo il Corriere della Sera

Da Los Angeles a Venezia: chi è Stuart Parr

La parabola di Stuart Parr è quella di un americano che decide di fare proprio il mestiere più italiano: incarnare la dolce vita. Cinquantanove anni, una carriera spesa tra New York e Los Angeles, è co-manager di Eminem (di cui gestisce le licenze nel merchandising) e co-produttore nel 2002 del film "8 Mile". Ad agosto 2024 ha firmato la produzione di "Stan", documentario sull’ossessiva comunità dei fan del rapper.

Il Corriere lo descrive nel negozio ammiraglia di campo Santo Stefano a Venezia: giacca blu, pantalone beige, ai piedi un paio di slippers color petrolio, accompagnato dai cani Luca e Maximus. È qui che, dal 2021, è proprietario unico e direttore creativo di Piedaterre Venezia 1952.

La storia delle furlane: dai velluti dei teatri al carretto di Rialto

Le furlane nascono in Friuli durante la seconda guerra mondiale: le famiglie cucivano insieme velluti recuperati dai teatri chiusi e suole ricavate da copertoni di bicicletta. Nate per necessità, diventano in fretta oggetti di artigianato amati dal pubblico cosmopolita di Venezia. Nel 1952 un imprenditore visionario apre un carretto sul ponte di Rialto e fonda Piedaterre Venezia. Quel carretto resterà al suo posto per quarant’anni, finché non aprirà il primo negozio.

L’acquisizione del 2021 e la nuova ingegneria della pantofola

Parr ha rilevato il marchio nel 2021 insieme a Paul Deneve, ex amministratore delegato di Yves Saint Laurent. Sono serviti tre anni di trattative per convincere Renato Gastaldi, allora proprietario, a 

vendere. Nell’agosto dello stesso anno apre la nuova ammiraglia in campo Santo Stefano. Tutti i dipendenti restano.

La revisione del prodotto, racconta Parr al Corriere, è stata radicale: «Le scarpe di prima non si potevano indossare bene. Ora non sono più piatte: sono progettate, ingegnerizzate». Nel luglio 2025 Deneve esce dal progetto e Parr resta unico proprietario.

Vittorino Rigato e la mano della Riviera del Brenta

Dietro la nuova forma c’è Vittorino Rigato, modellista con vent’anni di Yves Saint Laurent e linee disegnate per Louis Vuitton, formato nel distretto calzaturiero della Riviera del Brenta. «Con lui abbiamo rifatto ogni singola forma, ancora e ancora. Ogni piede è diverso», spiega Parr al Corriere. La produzione si appoggia a botteghe artigianali tra Friuli e Sud Italia. I velluti arrivano da Rubelli e Bevilacqua. Si lavorano 26 varianti di velluto, più seta e alpaca. Prezzo da 135 a 370 euro.

Mercato, export e clienti del lusso

I clienti, dice Parr, «non sono né ricchi né poveri, sono sofisticati: devi capire il prodotto, la storia, i colori». Il marchio è distribuito in selezionati department store con il modello shop-in-shop, in alberghi-icona come Hotel du Cap-Eden Roc a Cap d’Antibes e Hotel Villa Treville a Positano, e nelle due boutique veneziane. Sono in arrivo aperture a Milano e negli Stati Uniti.

I numeri raccontano la traiettoria: dall’acquisto Parr ha portato la società a una crescita del +500%, oggi l’export pesa per il 50% del fatturato, l’online tra il 15% e il 20%. All’orizzonte: Asia, Medio Oriente e India. Ma con un freno volontario, dice Parr al Corriere: «Non vogliamo crescere troppo velocemente, la qualità deve rimanere ai massimi livelli».

Il lusso secondo Parr: «intenzione e autenticità»

Lanciata di recente la Mary Jane da uomo, ispirata — racconta Parr — ai quadri di Goya. Il riferimento è significativo del modo in cui Parr concepisce il design: senza formazione accademica ma con una vita dedicata al disegno, all’architettura, all’arte. Lo stesso istinto si traduce nella collezione di auto d’epoca («più di 10, meno di 100», tra cui un’auto usata da Onassis, Churchill e Maria Callas) e nella scelta di vivere in un palazzo sul Canal Grande che il Corriere paragona alle scene de "La grande bellezza" di Sorrentino.

Alla domanda finale dell’autrice, Parr risponde: «Il lusso è intenzione. È autenticità. Ma si sta perdendo la capacità di apprezzare la bellezza. Credo però che tornerà. E così pure il vero lusso».

Chi è il proprietario di Piedaterre Venezia 1952?

Dal 2021 il proprietario unico e direttore creativo è Stuart Parr, imprenditore americano di Los Angeles. È co-manager di Eminem e co-produttore del film "8 Mile". Aveva acquisito il marchio nel 2021 insieme a Paul Deneve, ex CEO di Yves Saint Laurent, uscito dal progetto nel luglio 2025.

Cosa sono le furlane veneziane?

Le furlane sono pantofole nate in Friuli durante la seconda guerra mondiale, cucite con velluti recuperati dai teatri chiusi e suole ricavate da copertoni di bicicletta. Nate per necessità, sono diventate icona artigianale di Venezia e oggi sono prodotte in versioni di lusso da Piedaterre Venezia 1952.

Dove si producono oggi le scarpe Piedaterre?

La produzione di Piedaterre Venezia 1952 è interamente italiana. La forma è disegnata dal modellista Vittorino Rigato, formatosi nella Riviera del Brenta. La realizzazione avviene in botteghe artigianali tra Friuli e Sud Italia. I velluti arrivano dai produttori storici veneziani Rubelli e Bevilacqua.

Quanto costano le slippers Piedaterre?

I prezzi delle calzature Piedaterre Venezia 1952 vanno da 135 a 370 euro. La maggior parte delle paia è realizzata in velluto declinato in 26 colori; sono disponibili anche modelli in seta e alpaca.

Dove si possono comprare le scarpe Piedaterre?

Piedaterre Venezia 1952 è distribuito nelle due boutique veneziane di campo Santo Stefano e Rialto, con corner shop-in-shop in selezionati department store, e in alberghi di lusso come l’Hotel du Cap-Eden Roc a Cap d’Antibes e l’Hotel Villa Treville a Positano. È previsto un piano di apertura a Milano e negli Stati Uniti. L’online rappresenta tra il 15% e il 20% del fatturato.

Articolo originale: "Parr, dalla California al mito delle furlane"
Autore: Margherita Bertolo
Testata: Corriere della Sera (edizione cartacea, 2024)
Foto: Gigi Costantini
© Riproduzione riservata. Tutti i diritti dell'opera originale appartengono ai
rispettivi proprietari. La presente pagina è una sintesi e rielaborazione
editoriale a cura della redazione Piedaterre Venezia 1952.